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D. 29/03/2006 n. 88• è stata convocata, ai sensi dell'art. 4 del decreto legislativo n. 190/2002, la seduta della Conferenza di servizi per la data del 24 ottobre 2005; • il commissario delegato per l'emergenza idrica, in concomitanza con la Conferenza di servizi di cui all'art. 4 del decreto legislativo n. 190/2002, ha indetto tre sedute di conferenze di servizi a carattere consultivo, tenutesi nelle date del 21 settembre, 10 novembre e 21 dicembre 2005; • le risultanze delle conferenze consultive sono raccolte nel parere n. 54 della Commissione regionale dei lavori pubblici; • entro i termini di legge di scadenza della Conferenza sono pervenuti una serie di pareri, alcuni dei quali emessi anche prima della convocazione; • la Soprintendenza di Agrigento, con nota 772 del 3 novembre 2005, ha espresso parere favorevole con prescrizioni; • le Soprintendenze di Palermo e Trapani hanno rilasciato parere favorevole nel corso delle sedute di Conferenza di servizi a carattere consultivo; • i soggetti interferenti sono stati coinvolti, ai sensi degli articoli 4 e 5 del decreto legislativo n. 190/2002, con la trasmissione del progetto da parte del soggetto aggiudicatore e la convocazione alla Conferenza di servizi; • i comuni di Bisacquino, Mazzara del Vallo, Paceco, Partanna e Trapani, coinvolti per la risoluzione delle interferenze, non hanno fatto pervenire osservazioni; • il commissario delegato per l'emergenza idrica in Sicilia ha approvato il progetto definitivo; -sotto l'aspetto attuativo: • il Presidente della giunta regionale della Sicilia ha individuato il soggetto aggiudicatore nel commissario delegato per l'emergenza idrica in Sicilia con nota n. 4642 del 6 dicembre 2002; • sono state predisposte dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti le prescrizioni, raccomandazioni ed il programma di risoluzione delle interferenze di cui all'allegato n. 1; -sotto l'aspetto finanziario: • il costo complessivo dell'intervento è di 86.203.404,32 euro, superiore di 4.083.170,85 euro rispetto al costo indicato nella delibera di approvazione del progetto preliminare; • la suddetta differenza è dovuta essenzialmente all'inserimento all'interno del nuovo quadro economico di una somma, pari a 4.210.904,33 euro, per costi di progettazione e indagini, reperita autonomamente dal proponente e non inclusa nel quadro economico del progetto preliminare approvato; • sul progetto definitivo, con parere n. 54 - adunanze del 21 settembre, 10 novembre e 21 dicembre 2005 - si è espressa in linea tecnica ed economica la Commissione regionale dei lavori pubblici, con parere favorevole e la formulazione di alcune prescrizioni, dovute essenzialmente all'accoglimento delle osservazioni avanzate dagli enti interessati, che hanno comportato la rimodulazione del quadro economico; • risultano già disponibili i seguenti finanziamenti: -42.989.799,00 euro a valere sui fondi della delibera CIPE n. 36/2002; -18.592.448,37 euro a valere sui fondi privati; - 4.210.904,33 euro a valere sui fondi del decreto legislativo n. 96/1993; • l'importo da finanziare, a valere sulle risorse di cui all'art. 13 della legge n. 166/2002, risulta essere ora di 20.410.252,62 euro; • è stato presentato lo schema analitico del piano economicofinanziario, dal quale risulta che i livelli di redditività del progetto sono tali da rendere necessaria la contribuzione pubblica a fondo perduto; Delibera: 1 Approvazione progetto definitivo. 1.1 Ai sensi e per gli effetti dell'art. 4 del decreto legislativo n. 190/2002, nonchè ai sensi dell'art. 12 del decreto del Presidente della Repubblica n. 327/2001, e successive modifiche ed integrazioni, è approvato - con le prescrizioni, le raccomandazioni ed il programma di risoluzione delle interferenze proposti dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, anche ai fini della dichiarazione di pubblica utilità, il progetto definitivo dell' «Acquedotto Montescuro ovest», per un importo di 86.203.404,32 euro. Conseguentemente l'importo di 86.203.404,32 euro sopra indicato costituisce il limite di spesa dell'intervento da realizzare, modificando il precedente limite di spesa stabilito nella sopra indicata delibera n. 114/2004. 1.2 Le prescrizioni citate al punto 1.1, cui è condizionata l'approvazione del progetto, sono riportate nell'allegato 1, che forma parte integrante della presente delibera. Le raccomandazioni proposte dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti sono riportate nel medesimo allegato 1. Il programma di risoluzione delle interferenze, con le prescrizioni proposte dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, è riportato nel sopra citato allegato 1. 2 Concessione contributo. 2.1 Il contributo, in termini di volume d'investimento, di 20.537.985,00 euro, a valere sulle risorse recate dall'art. 13 della legge n. 166/2002, come rifinanziato dalla legge n. 350/2003, assegnato al commissario delegato per l'emergenza idrica con la precedente delibera n. 114/2004, è rideterminato in 20.410.252,62 euro. L'onere relativo resta imputato sul limite d'impegno quindicennale, di cui alle predette norme, decorrente dall'anno 2006. La quota annua di contributo da non potersi superare, determinata con la suddetta delibera n. 114/2004 in 1,834 Meuro, viene conseguentemente rideterminata in 1,823 Meuro. 3 Clausole finali. 3.1 Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti provvederà ad assicurare, per conto di questo Comitato, la conservazione dei documenti attinenti al progetto defintivo dell'intervento relativo all'«Acquedotto Montescuro ovest» approvato con la presente delibera. 3.2 Il predetto Ministero provvederà ad accertare che il progetto esecutivo recepisca le prescrizioni che, secondo quanto indicato nell'allegato, debbono essere recepite in tale fase progettuale. Il soggetto aggiudicatore verificherà che, nelle fasi successive all'approvazione del progetto esecutivo, vengano attuate le altre prescrizioni di cui al citato allegato, dandone assicurazione al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. 3.3 Il medesimo Ministero provvederà a svolgere le attività di supporto intese a consentire a questo Comitato di espletare i compiti di vigilanza sulla realizzazione delle opere ad esso assegnati dalla normativa citata in premessa, tenendo conto delle indicazioni di cui alla delibera n. 63/2003 sopra richiamata. 3.4 In relazione alle linee guida esposte nella citata nota del coordinatore del Comitato di coordinamento per l'alta sorveglianza delle grandi opere, il bando di gara per l'affidamento della progettazione esecutiva e della realizzazione dell'opera dovrà contenere una clausola che - fermo restando l'obbligo dell'appaltatore di comunicare alla stazione appaltante i dati relativi a tutti i sub-contratti, stabilito dall'art. 18, comma 12 della legge 19 marzo 1990 n. 55, e successive modifiche ed integrazioni - ponga adempimenti ulteriori rispetto alle prescrizioni di cui all'art. 10 del decreto del Presidente della Repubblica 3 giugno 1998 n. 252, e intesi a rendere più stringenti le verifiche antimafia, prevedendo - tra l'altro - l'acquisizione delle informazioni antimafia anche nei confronti degli eventuali sub-appaltatori e sub-affidatari, indipendentemente dai limiti d'importo fissati dal citato decreto del Presidente della Repubblica n. 252/1998, nonchè forme di monitoraggio durante la realizzazione degli stessi: i contenuti di detta clausola sono specificati nell'allegato 2, che del pari forma parte integrante della presente delibera. 3.5 Il codice unico di progetto (CUP) J15F04000050004 assegnato al progetto in argomento, ai sensi delle delibere n. 143/2002 e n. 24/2004, dovrà essere evidenziato in tutta la documentazione amministrativa e contabile riguardante l'intervento in esame. Roma, 29/03/2006 Il Presidente Berlusconi Il segretario del CIPE Baldassarri Registrata alla Corte dei conti il 24/07/2006 Ufficio di controllo Ministeri economico-finanziari, registro n. 5 Economia e finanze, foglio n. 126 ALLEGATO 1 Prescrizioni, raccomandazioni, programma interferenze Prescrizioni. 1) Le previsioni di progetto sui volumi assegnati, non potranno costituire obbligo o vincolo alcuno per l'ATO di Palermo e per il gestore del S.I.I. in corso di individuazione, potendo quest'ultimo in futuro individuare configurazioni a lui più favorevoli per la gestione della risorsa idrica nei comuni che saranno serviti dall'acquedotto Montescuro ovest di prossima realizzazione. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della Provincia di Palermo. 2) L'importo complessivo delle opere finanziate con fondi pubblici sarà opportunamente tenuto in conto nell'ambito degli affidamenti della gestione di servizi idrici. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della regione. Prescrizioni ambientali. -In sede di redazione del progetto esecutivo. 3) Relativamente alle opere in progetto ricadenti all'interno della R.N.O. «Monte Genuardo e Santa Maria del Bosco» dovranno essere rispettate le seguenti indicazioni: gli scavi, ove possibile, dovranno realizzarsi lungo strade o piste esistenti; la condotta dovrà essere totalmente interrata, con sezioni di scavo eseguite preferibilmente a mano o con l'uso di piccoli mezzi tipo «bobcat» i quali dovranno operare esclusivamente e strettamente all'interno delle aree d'intervento; eventuali opere fuori la quota del terreno non previste in progetto, in area di riserva, dovranno essere preventivamente autorizzate dall'Assessorato regionale agricoltura e foreste - Azienda regionale foreste demaniali; non dovranno essere modificate le attuali caratteristiche planoaltimetriche, tipologiche e formali delle strade, piste o sentieri eventualmente interessati dagli interventi, nè determinare ampliamenti, anche parziali, delle sedi attuali; si esclude l'abbattimento di essenze arboree di tipo forestale eventualmente presenti lungo il tracciato; i terreni ove saranno effettuati eventuali scavi esterni a strade o piste esistenti dovranno essere ripristinati con ricostituzione dell'originario manto vegetale; in ambito di riserva è esclusa qualsiasi forma di captazione di acque sotterranee e/o superficiali o qualsiasi intervento che possa modificare il regime idrico dell'area protetta. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della regione. 4) Per la realizzazione degli interventi si dovrà cercare di utilizzare la viabilità esistente; l'apertura, ove strettamente necessaria, di piste di servizio dovrà effettuarsi secondo i metodi e le tecniche di ingegneria naturalistica, evitando di interferire con la vegetazione autoctona. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della regione. 5) Tutti i lavori e il deposito dei materiali dovranno interessare esclusivamente le aree di sedime delle opere da realizzare senza interferire con l'ambiente circostante. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della regione. 6) Al fine di non interferire con gli habitat e le specie tutelate nel SIC ITA 010022 «Complesso Monti di S. Ninfa, Gibellina e Grotta di S. Ninfa», gli scavi per l'interramento della condotta dovranno essere realizzati, una volta redatti gli elaborati del progetto esecutivo, ai margini della strada, al di fuori del suddetto sito. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della regione. 7) Negli interventi di mitigazione e/o restauro dovranno essere utilizzate esclusivamente essenze afferenti alla vegetazione naturale potenziale dei siti di intervento. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della regione. 8) In tutti gli attraversamenti aerei degli alvei caratterizzati dalla presenza di pile in alveo, a difesa dell'eventuale erosione delle strutture dovranno essere realizzate opere di difesa ispirate esclusivamente alle tecniche proprie dell'ingegneria naturalistica (quali gabbioni in pietrame e materassi in pietrame tipo «Reno»). La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della regione. 9) In tutti gli attraversamenti in sub-alveo di nuova costruzione, le opere di protezione dovranno essere realizzate, adottando esclusivamente tecniche proprie dell'ingegneria naturalistica al fine di prestare particolare attenzione a non turbare il deflusso idrico superficiale e sotterraneo (evitando l'effetto barriera), ed a mantenere inalterate le caratteristiche chimico- fisiche delle acque. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della regione. |
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